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Torre Prarola
Imperia

Lavori di messa in sicurezza e manutenzione della torre Prarola a Imperia

Si tratta di un’antica torre saracena costruita dalla Repubblica di Genova nel XVI secolo e fa parte di un sistema difensivo con funzioni di avvistamento.

L’edificio è interamente in pietra e, ora, completamente circondato dall’acqua del mare. L’accesso è possibile da un’unica apertura posta quasi sulla sommità, raggiungibile grazie ad una scala formata da pioli di ferro infissi nella roccia stessa.

Il bene versava in un difficile stato di conservazione e dopo diversi sopralluoghi, si è potuto constatare che si erano distaccate delle porzioni di muratura molto estese, dunque si è deciso di procedere con un intervento di messa in sicurezza in somma urgenza.

La scelta di effettuare l’intervento utilizzando tecniche alpinistiche è stata principalmente dettata da motivi di sicurezza: l’intervento tradizionale avrebbe comportato diverse problematiche tecniche in caso di mareggiate. L’utilizzo di funi ha permesso di lavorare in totale sicurezza, senza perdere nulla in termini di qualità.

Teleferica

La torre è stata edificata su un promontorio roccioso parzialmente emerso dal mare. Con l’innalzamento del livello del mare la torre è diventata una vera e propria isola.
Per evitare che le maestranze di restauro in Quota® potessero rimanere ostaggio della torre, è stata creata una accessibilità di emergenza che è una teleferica.
Questo sistema è utilizzato anche per trasportare materiali impiegati durante il lavoro di restauro, anche in periodi in cui non sono previsti trasporti con l’elicottero.

Tubazione Flessibile

Un ulteriore problema era il trasporto dei materiali al punto di messa in opera alla base della torre; si è così optato per una tubazione flessibile che, partendo dal punto di confezionamento della malta, nella parte superiore della torre, permette di raggiungere puntualmente la posizione di messa in opera.

Fasi di lavoro

Successivamente all’allestimento del cantiere, si è proceduto con la rimozione manuale accurata di tutti gli elementi lapidei smossi in fase di distacco. Dove possibile si è pensato il recupero delle parti smosse con lo stoccaggio nell’ambito del cantiere.
Successivamente c’è stata la pulitura delle superfici oggetto di intervento eseguita manualmente mediante spazzolatura, compreso il successivo lavaggio eseguito con acqua a bassa pressione.
A questo punto è stato possibile iniziare le opere di consolidamento da eseguire nei tratti di muratura oggetto di ricostruzione mediante la realizzazione di fioccature eseguite con barre in acciaio ancorate con idonea resina bicomponente, tale lavorazione consentirà di realizzare punti di ancoraggio solidi su cui ricostruire le porzioni murarie mancanti.

La ricostruzione delle porzioni di muratura mancanti e il consolidamento strutturale della muratura è stato eseguito con il metodo cuci-scuci, con pietrame di cava di nuova fornitura avente caratteristiche il più possibile simili a quelli originali e malta di calce idraulica naturale NHL5 e Belit.

Successivamente è stata prevista una ripresa puntuale delle stuccature da eseguire sulle porzioni di muratura fortemente ammalorate, mediante l’utilizzo di malta di calce idraulica naturale di adeguata granulometria avente una tonalità il più possibile simile alla malta originale.
Infine sono state realizzate velature per riequilibrare cromaticamente le ricostruzioni murarie con colori a base di silicato di potassio.

Anni

2021

Luogo

Imperia

Committente

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona

Category
Lavori in quota, Restauri