Rilievo e mappatura del degrado delle superfici interne dei loggiati della Cattedrale di San Giorgio Martire a Ferrara

Il bene

La Cattedrale di San Giorgio Martire di Ferrara, consacrata nel 1135, rappresenta un unicum nel panorama architettonico emiliano. Eretta in stile romanico, fu progressivamente arricchita da elementi gotici e rinascimentali: i contrafforti esterni, la loggia marmorea, il campanile iniziato nel 1412 e l’abside progettata da Biagio Rossetti nella seconda metà del Quattrocento. Nei secoli subì numerosi interventi, tra cui la ridefinizione barocca degli interni nel Settecento e lavori di consolidamento nel Novecento.

Il terremoto che nel 2012 ha colpito l’Emilia Romagna ha causato gravi danni alla struttura, accelerando i fenomeni di degrado sulle superfici lapidee e rendendo necessari interventi di consolidamento, ripristino e conservazione. Oggi, la Cattedrale è al centro di un importante progetto di restauro che unisce analisi diagnostiche, rilievi avanzati e metodologie conservative per restituire solidità e bellezza a un patrimonio identitario della città.

Interventi previsti

La campagna diagnostica realizzata da Formento Restauri ha rappresentato il primo passo per definire interventi mirati ed efficaci. L’attività si è concentrata sui loggiati della facciata sud, dove l’accessibilità complessa ha richiesto l’impiego di tecniche alpinistiche per raggiungere e documentare ogni superficie.

Gli operatori hanno condotto rilievi fotografici generali e di dettaglio delle colonne, dei soffitti, delle pavimentazioni e dei paramenti murari, integrandoli con rilievi geometrici accurati. Sono state schematizzate e analizzate 122 arcate secondo la nomenclatura NORMAL 1/88, creando un database che ha permesso di calcolare le superfici interessate dai diversi fenomeni di degrado – croste nere, fessurazioni, perdite di modellato, alterazioni cromatiche – e di tipizzare le criticità rilevate.

Conoscere prima di intervenire significa garantire interventi rispettosi, sostenibili e realmente conservativi, capaci di preservare la complessità storica e materica di un bene unico come la Cattedrale di Ferrara.

Le sfide superate

Operare su un monumento come la Cattedrale di San Giorgio ha comportato la gestione di criticità tecniche e logistiche significative. L’assenza di linee vita certificate, le altezze elevate e la complessità architettonica dei loggiati hanno reso indispensabile l’intervento di operatori specializzati in lavori su fune.

L’approccio di Restauro in Quota® ha consentito di eseguire rilievi completi senza installare ponteggi, riducendo tempi, costi e impatto visivo. Il lavoro in sospensione ha permesso di accedere a superfici normalmente non ispezionabili, come i retrocolonna e i soffitti dei loggiati, dove si concentrano le forme più gravi di degrado.

La conoscenza acquisita grazie a queste analisi costituisce la base per la progettazione esecutiva, assicurando che ogni intervento futuro sia fondato su dati certi e su una visione integrata della conservazione, per tutelare il valore storico, artistico e identitario della Cattedrale di Ferrara.

Anni

2024

Luogo

Ferrara (FE)

Committente

Comune di Ferrara

Category
Diagnostica, Restauri