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Chiesa di S. Giovanni Battista
Diano Castello

Il restauro degli affreschi dell’abside della chiesa di San Giovanni Battista, in località Diano Castello, è stato condotto su incarico della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della  Liguria.

I lavori che hanno interessato il recupero degli affreschi sono iniziati nel settembre del 2007 e terminati nell’aprile del 2008. 
Nella prima fase dei lavori sono state eseguite prove volte alla conoscenza ed alla documentazione delle tecniche di intervento idonee al restauro dell’affresco.

Stato di fatto

La zona absidale della Chiesa, realizzata in epoca medioevale intorno al XII secolo, presenta una decorazione murale ad affresco databile al XV secolo.

Prima del restauro i dipinti murali si presentavano ricoperti da uno spesso strato di scialbo calcareo che ne impediva completamente la visione, ad esclusione di una limitata porzione nella parete semicircolare inferiore.

La porzione destra della volta era interessata dalla presenza di un’ampia stuccatura cementizia.

Le vecchie infiltrazioni di acqua dalle finestre, dalle coperture e per risalita capillare hanno provocato la formazione di vistose efflorescenze di idromagnesite formatesi sopra lo scialbo e la pellicola pittorica.

La pellicola pittorica risultava indebolita e danneggiata da picchettature, abrasioni e dilavamenti.

Vista completa dell’abside prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Vista completa dell’abside prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia

I lavori di restauro

L’asportazione dello scialbo e dell’intonaco sovrammessi è stata eseguita inizialmente con mezzi meccanici quali martelline, scalpellini e miscalpello.

A causa della natura tenace dello scialbo è stato necessario applicare impacchi solventi ammorbidenti previa individuazione della composizione e dei tempi di applicazione mediante prove documentate fotograficamente e catalogate dalle restauratrici sul giornale dei lavori e sulla mappatura del degrado.

Prove di impacchi solventi
Prove di impacchi solventi

Terminata la pulitura con vibro-incisore e bisturi, è stato eseguito il fissaggio delle porzioni di dipinto caratterizzate da sollevamenti con iniezioni di malta a basso peso specifico e grassello diluito.

La pulitura del colore è avvenuta per mezzo di tamponature ed impacchi eseguiti previa interposizione di carta giapponese con polpa di cellulosa e solventi o resine a scambio ionico e tempi di contatto variabili a seconda della natura dei materiali da asportare.

Alle operazioni di pulitura è seguita la stuccatura effettuata con tre malte differentemente composte in base allo strato di appartenenza delle lacune.

La prima malta, per le lacune più profonde, è stata realizzata con calce idraulica, grassello e sabbia; per ottenere la seconda è stata aggiunta la polvere di marmo e per lo strato superficiale è stata eliminata la sabbia, mantenendo come unico inerte la polvere di marmo.

Il restauro pittorico, realizzato a tratteggio con colori all’acquerello negli stucchi e a velature di colore nelle abrasioni, ha completato il lungo cammino che ha ridato luce ad una decorazione ricca di particolari.

Restauro pittorico delle decorazioni murali
Restauro pittorico delle decorazioni murali
Vista completa dell’abside prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Vista completa dell’abside prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Vista completa dell’abside dopo il restauro
Vista completa dell’abside dopo il restauro
Particolare della volta absidale prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale dopo il restauro
Particolare della volta absidale dopo il restauro
Particolare della volta absidale prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare della volta absidale prima del restauro, dove si nota l’ampia stuccatura cementizia
Particolare delle decorazioni murali dopo il restauro
Particolare delle decorazioni murali dopo il restauro

Foto: © Formento

Anni

2006–2008

Luogo

Diano Castello (IM)

Committente

Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria

Progettazione architettonica e direzione lavori

arch. Roberto Leone (Soprintendenza BAP Liguria)

Direzione scientifica

prof. Stefano Vassallo (Soprintendenza BAP Liguria)

Category
Restauri